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Circospedale: il circo in corsia

CIRCOSPEDALE
Il circo in corsia per bambini e adolescenti ricoverati in Ospedale

articolo  di Sara Sibona



Quando ad entrare nel  mondo dell’infanzia e dell’adolescenza  è  la  malattia, questa delicata parte del ciclo della vita di un uomo diviene ancor più complessa e di difficile gestione in primis per  il  bambino/adolescente  stesso  così  come  per  la  famiglia  ed  i  professionisti,  che  a  vario  titolo subentrano del percorso di presa in carico e cura.

La  Fondazione  Uniti  per  crescere  insieme  Onlus (UCI)   nata per sostenere e promuovere progetti socio assistenziali e socio educativi ha a cuore il presente e il futuro di bambini, adolescenti e giovani che vivono un disagio sociale e psicofisico. UCI utilizza come strumento principale per le sue attività, il circo sociale che ritiene un  valido  strumento  socio-educativo  e  dunque  di grande supporto  a  bambini  e  ragazzi  posti  in  condizioni  di  rischio  di emarginazione sia  dal  punto di  vista sanitario (a causa di una malattia) sia  socio–culturale o di devianza.  L’esperienza maturata in quindici anni di attività dei suoi fondatori nell’attuazione di percorsi di circo sociale con adolescenti a scuola, in carceri  minorili,  in  comunità  educative  e  terapeutiche,  in centri  di  aggregazione  giovanile, nelle strade e nei parchi di varie città italiane ha portato la Fondazione  UCI a ideare e attuare  un percorso di Arte-Educazione anche nelle corsie degli ospedali infantili e in particolare nei reparti di lungodegenza, quali il reparto di Oncoematologia.

Il Progetto Circospedale attivato come progetto pilota presso l’Ospedale Infantile “Regina Margherita” di Torino nel 2010, rappresenta la prima sperimentazione di una modalità di presa in carico educativa-artistico-circense di minori/adolescenti ospedalizzati in reparti quali:  Oncoematologia, Pediatria  d’urgenza,  Pneumologia  e  Fibrosi  Cistica.

L’attivazione del  progetto  Circospedale  nelle  corsie  del  reparto  di  Oncoematologia, con particolare attenzione agli  interventi con i pazienti in età compresa fra i 13 ed i 21 anni, ha richiesto oltre ad una particolare sensibilità e professionalità da parte degli operatori, un necessario adeguamento  degli  obiettivi  e  della metodologia, alle  necessità  e  alle richieste  del  reparto nonché dei singoli ragazzi incontrati. 

Il reparto di Oncoematologia infantile appare a volte come un microcosmo in cui “gli abitanti”, soprattutto se adolescenti, si richiudono in se stessi, come a volersi proteggere e difendere dal mondo esterno; l’intervento del Circospedale con palline,  anelli,  clave,  trucchi  di  magia,  giochi  e  Circomotricità  diviene terreno fertile per favorire la resilienza nei ragazzi ricoverati, per risvegliare in loro la voglia di mettersi in gioco e di re-agire, per attivare un “sano” protagonismo giovanile.

Ogni settimana gli operatori, educatori-circensi, della  Fondazione Uniti per crescere insieme Onlus (UCI)  sono attesi da bambini e adolescenti ricoverati al quinto piano dell’Ospedale Regina Margherita di Torino, ma anche dai loro genitori, nonni, volontari e personale ospedaliero presenti in reparto. Tra le 14.30  e le 19.00 del lunedì pomeriggio, grazie anche al sostegno della Fondazione UNIPOLIS, la pista rossa da circo viene aperta nella sala scuola/giochi del reparto e, in un batter d’occhio, il circo  invade positivamente e allegramente i corridoi, le sale, le stanze, gli occhi e i cuori di chi ha forza, voglia, desiderio di tuffarsi nella magica atmosfera del mondo del circo, trascorrendo uno spazio di tempo dedicato alla giocoleria, all’equilibrismo, alla magia, ma soprattutto alla scoperta di nuove potenzialità e capacità!

Il circo sociale diviene così un prezioso   “filo   rosso”  che  collega ospedalizzazione, malattia, adolescenza, terapie, educazione e arte al  concetto  di  resilienza  e  quindi,  alla  possibilità  di  un superamento  positivo  dei  traumi legati  alla  malattia e alle patologie oncologiche.

L’auspicio della Fondazione UCI  è  che  nel  prossimo  futuro sia possibile continuare e ampliare le progettualità   educativo-artistiche  Circospedale rivolte   a   bambini e adolescenti   ospedalizzati   affetti   da   patologia oncologiche e non solo, al fine di poter accompagnare questi ragazzi insieme scuola,  gioco e … circo, verso il loro futuro.

 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Febbraio 2012 11:40)

 

Il circo sociale a Torino

Circostanza- Il circo in una stanza
Circo sociale a Torino

Dove: Via Genè 12 – Quartiere Porta Palazzo Torino

Utenti: preadolescenti - 45 ragazzi di cui seguiti dai servizi sociali una percentuale superiore al 50 %;
di cui maschi: 28
di cui femmine: 17
Età: compresa fra gli 11 ed i 15 anni
Partner: Cantiere SOS ASAI

Nazionalità: i ragazzi provengono da 11 differenti nazionalità ovvero peruviana, senegalese, rumena, marocchina, cinese, ecuadoregna, nigeriana, ghanese, egiziana , algerina, colombiana; si denota una prevalenza di ragazzi proveniente dai paesi arabi.

Quando: ogni martedì dalle ore 16.30 alle 18.00;
Operatori (educatori/circensi): 2
Volontari: 3

La composizione del gruppo è estremanente variegata ed eterogenea: ragazzi in carico ai servizi sociali, ragazzi con problemi socio relazionali e comportamentali, ragazzi con situazioni familiari estremamente precarie e difficoltose;
Occorre rispondere in tempi brevi a bisogni educativi, relazionali e sociali di questi ragazzi, cadauno rappresentante uno specifico caso pluridimensionale.

Nel gruppo vi sono ragazzi con età  apparentemente vicine ma connotate da differenti modalità comportamentali, alcuni dei ragazzi  hanno ancora  comportamenti infantili mentre altri denotano un forte livello di adultità.
Il lavoro relazionale risulta essere difficoltoso, i ragazzi riescono con fatica a vivere la situazione gruppale prediligendo quella del rapporto a due o al massimo a tre, solitamente con ragazzi connazionali.

Si riscontra spesso durante l'attività di circo l'utilizzo di agiti  aggressivi fisici e verbali, come modalità relazionale tra pari ed in alcuni casi anche con gli adulti, C'è un ricorso costante da parte di molti ragazzi alla lingua di origine per comunicare tra connazionali, escludendo in tal modo la possibilità di entrare in relazione con loroi sia  da parte dell’operatore che dei pari di altre nazionalità. DIventa difficile anche instaurare un rapporto relazionale di fiducia, conoscenza ed empatia con i singoli ragazzi data la dimensione del gruppo ed il poco tempo a disposizione.

Si sono individuate delle strategie per suddividere ulteriormente il gruppo, al fine di poter meglio rispondere ai bisogni dei ragazzi, il percorso è ancora lungo, ma già a gennaio 2012 si stanno vedendo dei cambiamenti positivi.

Risultati artistici:

•    30 %  ragazzi/e ha imparato la cascata con  3 palline
•    50 %  ragazzi/e ha appreso l’uso del diablo a livello base
•    30 %  ragazzi/e ha appreso l’uso del diablo a livello medio
•    30 %  ragazzi/e ha appreso la cascata con 3 anelli
•    90 %  ragazzi/e ha appreso il passing da 3 sino a 5 anelli
•    80 %  ragazzi/e ha appreso l’uso  base del piattino cinese
•    90 % ha imparato movimento base di flowerstick
•    40 % ha imparato l’uso avanzato di flowerstick

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Gennaio 2012 18:35)

 

Circomondo a Siena

Dopo il successo di pubblico e l'attenzione sollevata, anche a livello nazionale, sul tema del circo sociale, si continua a parlare di Circomondo attraverso il suo sito internet, www.circomondofestival.it, il suo canale You Tube (http://www.youtube.com/user/circomondofestival).
Sul canale You Tube sono stati inseriti, e condivisi sulla pagina Facebook e Twitter di Circomondo, i numerosi video realizzati dai media partner, a partire da Siena Tv, SienaNews.it e il portale InToscana.it; da altri media locali e regionali, quali Canale3Toscana e Teleidea, e anche da alcuni protagonisti e visitatori del Festival.

Continua, sul profilo Flickr di Circomondo (http://www.flickr.com/photos/circomondofestival/) anche la pubblicazione delle numerose foto scattate durante il Festival da fotografi, professionisti e amatoriali, presenti ai quattro giorni e, in particolare, allo spettacolo dei giovani artisti provenienti da Napoli, Argentina, Brasile e Palestina.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 12 Gennaio 2012 21:21)

 

Circomondo a Siena

Circomondo: un successo oltre le aspettative e grande attenzione sul circo sociale

Scarpelli, presidente di Carretera Central: “Coinvolte centinaia di persone nelle diverse iniziative”
“Forti emozioni dallo spettacolo dei ragazzi dei circhi sociali, creato in pochissimi giorni e con grande sintonia”


circomondo450“Un successo oltre le aspettative, che ha portato all’attenzione dell’opinione pubblica, senese e non solo, il tema del circo sociale e l’impegno di tante persone che ogni giorno lavorano in realtà difficili, in Italia e nel mondo, per togliere bambini e adolescenti dalla strada e dare loro la possibilità di costruirsi un futuro migliore”.

E’ questo il primo commento di Adriano Scarpelli
, presidente di Carretera Central su Circomondo, Festival internazionale del circo sociale che si è chiuso domenica 8 gennaio a Siena, dopo quattro giorni di appuntamenti che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, tra cui moltissimi bambini, negli spazi della Fortezza medicea. Ampio e articolato il programma, promosso insieme all'Arci provinciale di Siena, che con incontri, laboratori per i più piccoli, proiezioni di film-documentari e un evento centrale, lo spettacolo “… un viaggio nel mondo attraverso il circo … un viaggio nel circo del mondo …”, creato in soli 5 giorni riunendo i 13 giovani artisti dei 5 circhi sociali ospiti di Circomondo, in arrivo da Napoli, Buenos Aires, Rio de Janeiro e Palestina.

“Circomondo - continua Scarpelli - ha offerto la possibilità di riflettere e confrontarsi sul tema del circo sociale insieme a enti e associazioni impegnati nella tutela dei diritti dell’infanzia, operatori che lavorano per ridurre il fenomeno del disagio giovanile e, soprattutto, insieme ai responsabili dei circhi sociali ospiti di Circomondo. Sono state messe a confronto esperienze che possono apparire diverse per le realtà in cui operano, dalle periferie di Napoli e Roma alle favelas di Rio de Janeiro, da Buenos Aires ai territori palestinesi occupati da insediamenti israeliani. In realtà, però, queste esperienze sono unite dalla volontà di aiutare i bambini e gli adolescenti a ritrovare fiducia in se stessi e nelle loro capacità, con la prospettiva di un futuro migliore. Lo strumento del riscatto sociale è l’arte circense e la prova più evidente di tutto ciò - dice ancora Scarpelli - è stato lo spettacolo che i giovani ospiti di Circomondo hanno preparato per Siena, nei pochissimi giorni in cui si sono conosciuti e hanno potuto lavorare insieme, sotto la regia di Martina Favilla, aiutata da Daria Palotti e Samuele Mariotti.

circomondo450vLe esibizioni sono state tre e hanno regalato forti emozioni al numeroso pubblico presente, trasmettendo un messaggio di speranza che si leggeva nel sorriso dei giovani artisti trasformati, per oltre 90 minuti, in acrobati, giocolieri, trapezisti e clown e al centro di spettacolari esibizioni, senza dimenticare un riferimento alle realt! à in c ui vivono. I ragazzi di Circomondo hanno voluto anche ringraziare la città di Siena con una parata che ha animato le vie del centro e a loro si è unita la Compagnia dei Lanchilonghi, con ragazzi e ragazze dagli 8 ai 16 anni protagonisti di spettacolari esibizioni circensi e teatrali insieme all'orchestra Icaro Big Young Band. Questo grande risultato ci spinge a continuare a lavorare per parlare ancora di questi temi, anche a Siena, per non dimenticare mai i milioni di bambini che ogni giorno, in alcune parti d’Italia e nel mondo, vedono violato il loro diritto ad avere un’infanzia serena. Con questo Festival non abbiamo cambiato il mondo, ma sicuramente raccontato e fatto conoscere un po’ di più il lavoro di chi, ogni giorno, si batte per i diritti delle persone, a partire dai bambini”.

“Un grande ringraziamento - conclude Scarpelli - lo rivolgo a chi ha lavorato alla buona riuscita di Circomondo: la macchina organizzativa di Carretera Central e Arci provinciale di Siena; i soggetti che ci hanno sostenuto economicamente, Fondazione Mps e Cesvot; chi ha dato il patrocinio, quali la Provincia di Siena, la Regione Toscana, il Ministero degli Affari Esteri; il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) e l’Unops, United Nations Office for Project Services. Il Comune di Siena, Enoteca Italiana, Fondazione Monastero, Ufficio scolastico provinciale, Fondazione Siena Jazz e Comitato provinciale Uisp per la collaborazione. Un forte ringraziamento va anche ai media partner, locali e non, che hanno contribuito a far conoscere l’evento: Corriere di Siena; SienaNews.it; Siena Tv; Antenna Radio Esse; Radio Siena; Radio3Network; www.intoscana.it; Il Redattore Sociale; Juggling Magazine e Novaradio. Grazie, poi, anche a tutti gli altri media locali, regionali e nazionali che hanno parlato di noi, contribuendo a diffondere il messaggio di alto valore sociale del Festival”.

 

(da: http://www.sienafree.it/eventi-e-spettacoli/256-eventi-e-spettacoli/29913-circomondo-un-successo-oltre-le-aspettative-e-grande-attenzione-sul-circo-sociale)

 

Circomondo - Festival di circo sociale a Siena

Cari amici,
Siena ospiterà a breve Circomondo, il festival internazionale di circo sociale con i giovani e i bambini di strada di tutto il mondo. Ne è promotrice Carretera Central, associazione di volontariato e cooperazione internazionale di Siena.
Questo il sito internet, in costante aggiornamento: http://www.circomondofestival.it/

quando: dal 5 all'8 gennaio 2012
dove: fortezza medicea

Diffondiamo in modo che la partecipazione sia grande!

Ultimo aggiornamento (Venerdì 09 Dicembre 2011 19:39)

 
JugglingMagazine
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